Il Guacamole, quello vero!

Leggenda vuole che la più famosa salsa asteca sia stata inventata, collaudata e prodotta in Messico….il che e’ in parte vero, ma il guacamole, quello vero, viene in realtà dal Texas. Probabilmente rivisto e riadattato ai gusti “democraticamente piccanti” del resto del mondo che hanno permesso il successo mondiale di questa salsa.

Negli anni ho visto migliaia variazioni del guacamole: chi ci mette la panna acida, chi la panna chef, chi la panna non ce la mette per niente, chi, come me, al solo sentire panna nel guacamole inizia a sentirsi pesante e sentire l’esigenza di una citrosodina. Chi mette la cipolla bianca, chi quella rossa di Tropea, chi non ce la mette per niente. Con o senza peperoncino, coriandolo, prezzemolo normale, erba cipollina e pomodori si o no?

In Italia, Spagna, Inghilterra, US  il guacamole che ho mangiato non e’ mai stato lo stesso, sempre buono, ma mai lo stesso…

Poi sono stata in Messico, e li’ oltre a scoprire me stessa ho finalmente scoperto il vero guacamole, e il migliore in assoluto!

Jorje, il mio insegnate di cucina messicana, mi ha rivelato la segretissima ricetta del guacamole “mexican style”, o “mexican-democratic style”:

1 guacamole maturo

1/4 di cipolla bianca tagliata fine fine fine

1 lime o limone, lo que es…

sale quanto basta

a piacimento: qualche foglia di coriandolo sminuzzata, oppure una spolverata di erba cipollina, o 1 pomodorino tagliato a pezzettini chiquititi chiquititi (piccolini piccolini).

Ci credete? Super semplice vero?

Bene, credeteci perche’ e’ buonissimo!

Da quando ho scoperto la vera ricetta il guacamole e’ entrato a far parte della mia alimentazione settimanale.

Il segreto e’ avere degli avocado abbastanza maturi. Il frutto deve essere “molle” al tatto. Praticamente se rimangono leggermente le impronte delle dita quando lo toccate va bene. Se fosse duro come la pietra chiudetelo nella credenza, al buio, possibilmente avvolto nella carta, per almeno 2 giorni, e sara’ pronto. Occhio pero’ a non dimenticarvelo, la puzza di avocado andato a male non e’ in realta’ molto piacevole.

In quanto a quantita’ di sale e lime o limone il mio suggerimento e’ assaggiarlo in continuazione mentre lo preparate. Io mangio quasi sciapo, quindi meno sale metto meglio mi sento. Quando uso il limone non ne metto mai uno intero altrimenti sa’ piu’ di limone che di avocado, mentre il lime ce lo metto tutto perche’ solitamente i lime sono piccoli e con meno succo rispetto ai limoni. In quanto a extra a piacimento io metto sempre il coriandolo, a parte quando lo preparo per mia madre (che odia il coriandolo).

Solitamente ne metto 2 o 3 rametti spezzettati finissimi, ma ripeto, assaggio sempre durante la preparazione per non esagerare. Troppo cordiandolo stucca!

Il guacamole si puo’ mangiare coi nachos, sbattuto dentro una tortillas, avvolto in un burritos, schiaffato dentro l’insalata, sopra i creaker, insieme al pollo, la carne, il tacchino, col formaggio o semplicemente a forchettate senza niente (variante per cui molto spesso opto!).

Que aproveches!

DSCN2003

Avocado al mercato di Merida, Mexico 2013

 

3 pensieri su “Il Guacamole, quello vero!

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